Perchè tanti stili del Reiki

Una delle caratteristiche della mentalità Occidentale, fortunatamente consiste nel cercare di migliorare; "progredire è una necessità sistemica della coscienza collettiva", che ci spinge continuamente a tentare di fare cose più grandi, più efficaci o anche in qualche modo più prestigiose.

Tale processo ha coinvolto anche il Reiki, dopo l'arrivo in Occidente della nuova Tecnica grazie alla Hawayo Takata con l'Usui Shiki Reiki Ryoho, ma soprattutto da quando essa divenne più accessibile dopo la sua morte, negli anni 80'-90'.

takata

Gli allievi spinti dall'ispirazione e dal desiderio di fornire ulteriori benefici, molti si avvicinarono a metodi alternativi per venire incontro ai bisogni attuali, immettendo nuovi simboli ed elaborando varianti per il processo di attivazione. Numerose persone dotate di sensibilità si resero conto che inedite tecniche terapeutiche conservavano ancora le stesse qualità di base dell'Usui Reiki Ryoho: la vibrazione dell'energia terapeutica differiva di poco. Anche se è vero che tale energia proviene da un'unica fonte appariva chiaro che il Reiki può giungere con "sapori" diversi ed effetti distinti.

Alcune delle qualità che la gente ha notato nelle più recenti varianti del Reiki sono più solide e provengono dalla Terra; altre, più luminose, scaturiscono dall'Universo; ve ne sono di tenui, delicate, efficaci, intense, raffinate e cosi' via. Quando ci si rese conto delle differenze nelle caratteristiche delle nuove energie terapeutiche, la gente si rese conto che veniva introdotto un altro genere di Reiki e diede alla pratica un nome diverso.

Oltretutto dopo la morte del dott. Usui, il movimento Reiki giapponese stesso di suddivise in vari gruppi, tra cui l'Hayashi Shiki Reiki Ryoho del dott. Chujiro Hayashi, colui che trasmise Reiki alla Hawayo Takata, poichè si separò dalla Usui Reiki Ryho Gakkai.

hayashi

Grande merito per aver reintrodotto Reiki in Giappone va attribuito alla signora Mieko Mitsui, un'insegnante di Radiance Technique® della Barbara Weber Ray (allieva della Takata), che riportò il metodo in patria nel 1984, tenendo corsi in parecchie città giapponesi. Fino agli anni 2000 che il Reiki Occidentale divenne un metodo ben noto negli abienti esoterici del giappone grazie al grande lavoro condotto da Frank Arjava Petter scopritore della tomba di Usui nel cimitero del Tempio buddhista della Terra Pura chiamato Saihoji, a Tokyo e del Manuale Reiki Originale del dott. Mikao Usui pubblicato in inglese con il titolo 'Original Reiki Handbook of Dr. Mikao Usui'.

petter

Addirittura in Giappone molte scuole combinano Reiki occidentale e giapponese. Oggi è diventato uno 'status symbol' essere giapponese e insegnare Reiki negli ambienti occidentali. Ma come dice in uno dei sui libri lo stesso Frank Arjava Petter <Non fatevi però influnzare troppo dalla nazionalità di un insegnante: piuttosto, prima di decidere di studiare con un maestro, valutatelo con lo stesso criterio che adottereste nel caso di un insegnante appartenente alla vostra cultura>

Ci sono fondamentalmente due correnti Reiki: la Giapponese e quella Americana. Da queste nascono poi tutta una serie di tecniche leggermente differenti tra loro. Ma che sia tradizionale giapponese piuttosto che occidentale, Reiki funziona comunque.

L'importante è l'autenticità del lignaggio del Maestro che trasmette, riconducibile a Mikao Usui, che abbia lavorato molto su di sè e quindi che abbia percorso un lungo cammino di crescita personale e spirituale, e che la scelta della propria Vita sia al Servizio dell'evoluzione umana.

La prima delle nuove tecniche Reiki, ideata nel 1983 da Ethel Lombardi, una dei maestri di Hawayo Takata, fu chiamata Mari el®; ne seguirono molte altre, tra cui:

la tecnica Radiance®, Raki Kei, Reiki Tibetano, Reiki Karuna®, Reiki dell'Arcobaleno®, Reiki dell'Età dell'oro, Reiki Jin-Kei Do®, Reiki Satya giapponese, Reiki Men Chho®, Reiki Jinlap, Seichim, Reiki Saku, Reiki Stella Azzurra, Reiki Plus®, Gendai Reiki Ho, Jinkiden Reiki®, Karuna Deva®, Komyo Reiki® Kai, Kundalini Reiki, Osho Neo Reiki, Medicine Dharma Reiki©, Raku Kei Reiki®, Reiki Do Vibration®, Reiki Universale, Shambala Reiki®, Usui Teate, Vortex Reiki e l'elenco continua ancora...

Esistono probabilmente centinaio di tipi diversi di Reiki, con molto sottogruppi e deviazioni e ne emergono continuamente altri....

Va ricordato inoltre che le 'Tecniche' sono solo degli "Strumenti" che NON RAPPRESENTANO quello che il Reiki è davvero:

per citare la vecchia metafora zen "sono come il dito che indica la Luna" e guardare solo il dito (o addirittura farsi crescere numerose dita in più) senza volgere lo sguardo verso la direzione in cui punta, non ci farà vedere, apprezzare e godere della bellezza assoluta della Luna stessa.

Alcune persone rimangono sconcertate sentendo parlare di diversi generi di Reiki, in quanto credono che esso sia unicamente quello che introdusse Mikao Usui. In realtà quando Mikao Usui ricevette e canalizzò la nuova tecnica, in Giappone la parola Reiki era già in uso ed utilizzata dai doshi, oltre a tecniche pressochè identiche nel metodo come: 'manate no waza' (arte del purificare con il tocco della mano) e 'maibuki no waza' o 'kisuki no waza' (arte del purificare con il soffio).

Quindi Usui per evidenziare che si trattava di un particolare tipo di Reiki, con vibrazioni ed effetti diversi, dopo il fenomeno di trasformazione che lui stesso aveva sperimentato durante la sua, ormai leggendaria meditazione sul Kurama Yama in Giappone e lo chiamò Usui Reiki Ryoho (metodo Reiki di Usui).

 

REIKI IN ITALIA E NEL MONDO