Le 5 Leggi Biologiche

Ryke Hamer

Con le scoperte del Dr. Ryke Geer Hamer abbiamo oggi degli elementi estremamente precisi per valutare quello che sta succedendo nelle nostre emozioni e nel nostro organismo.

1.  Lamalattia” inizia a partire da uno shock biologico, la DHS (Sindrome di Dirk Hamer), che attiva all’istante nel nostro organismo un programma speciale, biologico e sensato (SBS). A seconda del tipo di “sentito biologico” o “contenuto conflittuale” che una persona percepisce nell’istante della DHS, si attiva un programma speciale che è adeguato a far fronte al tipo di evento inaspettato vissuto dalla persona e che si manifesta sia nell’area cerebrale corrispondente, sia nell’organo innervato da questa area. 

2.  Questo programma speciale, una volta iniziato, ci mette sensatamente in uno stato di allerta, il conflitto è attivo (fase simpaticotonica) e termina solo con la soluzione del conflitto. Segue quindi la fase vagotonica di riparazione. Per questo il programma speciale viene definito bifasico (a patto che si arrivi a soluzione del conflitto). 

4.  A seconda di quale area cerebrale si sia attivata, avremo quindi a livello organico due modalità di comportamento completamente diverse. Se l’area attivata (Focolaio di Hamer) si trova nel paleoencefalo (tronco cerebrale e cervelletto) avremo crescita cellulare nella fase di conflitto attivo. Al contrario se l’area attivata si trova nel neoencefalo (midollo cerebrale e corteccia) avremo crescita cellulare unicamente nella fase di soluzione.

5.  I microbi non sono la causa delle “malattie”, bensì i nostri aiutanti, guidati dal cervello e simbionti per ogni singolo tessuto

Come ci ricorda la quinta Legge Biologica, tutti questi processi sono stati inseriti in milioni e milioni di anni durante la nostra evoluzione e sono quindi assolutamente sensati. In effetti, non c’è più nulla che accade nel corpo che possa ancora essere considerato “maligno” o “benigno”, ma si tratta unicamente di processi utili per la sopravvivenza dell’individuo e della specie.

Tutti i punti sopra menzionati sono assolutamente verificabili da chiunque, che sia medico o profano in medicina, disposto ad approfondire queste conoscenze con semplice e autentico spirito scientifico.

 

Vi esponiamo qui a seguito le 5 Leggi Biologiche:
 

LA PRIMA LEGGE BIOLOGICA: il trauma è il detonatore
E' articolata in tre criteri:

1.  Ogni “malattia” è un Programma Biologico e Sensato (SBS) della natura che si attiva a partire da una DHS. La DHS è uno shock INASPETTATO, acuto e vissuto con una sensazione di isolamento (accade in una frazione di secondo). Questa DHS si attiva contemporaneamente sui tre livelli: psiche, cervello e organo.

2.  Il contenuto del conflitto, cioè quello che sente quella persona in quell'istante, determina sia lalocalizzazione nel cervello (FH: Focolaio di Hamer) che la localizzazione nell'organo (quella innervata da quell'area precisa del cervello che si è attivata)

3. Come l'attivazione, anche il decorso del programma SBS sarà sincrono sui tre livelli: psiche cervello e organo. Cioè tutti e tre i livelli si muoveranno all'unisono attraversando insieme le diverse fasi del programma SBS:  si attivano al momento della DHS, vanno insieme in soluzione (conflittolisi) con la sua prima fase espansiva (Pcla), attraversano insieme il momento della Crisi Epilettica o Epilettoide  (CE), passeranno attraverso la seconda fase espulsiva di soluzione (Pclb) fino a normalizzazione.

 

LA SECONDA LEGGE BIOLOGICA: niente esiste senza il suo contrario
I Programmi Speciali Biologici e Sensati della natura seguono un decorso bifasico, a condizione di arrivare alla soluzione del conflitto (Conflittolisi).

Viviamo in un mondo polare, non esiste il giorno se non c'è la notte, la salute non ha senso senza la malattia, ecc. La medicina ufficiale ha individuato circa un migliaio di malattie, suddividendole in malattie "fredde" e malattie "calde". Quelle "fredde" sono: stato continuo di stress, insonnia, cancro, angina pectoris, neurodermatiti, psicopatologie, ecc. quelle "calde" sono: infezioni, reumatismi, allergie, esantemi, ecc. In verità non esiste una malattia "fredda" o una malattia "calda", ma piuttosto esistono fasi alterne "fredde" e "calde". Tutte le malattie presentano appunto due fasi: fase "fredda" detta simpaticotonia, e fase "calda" detta vagotonia. E' sempre la fase "fredda" che arriva per prima, seguita dalla fase "calda" di riparazione una volta superato il trauma. Il superamento del trauma è la chiave di volta per passare in fase di riparazione.

Fase Fredda:
Al verificarsi di un trauma emotivo che ci coglie impreparati, ci prende in contropiede, che viviamo in solitudine e che non sappiamo come risolvere, i tre livelli dell'essere (mente-cervello-corpo) entrano in una fase di reazione per poter sopravvivere:
- a livello psichico: il paziente continua a rimuginare il suo problema, è stressato, non ha più fame, dimagrisce, fa fatica ad addormentarsi. In questo continuo stato di allarme tutte le energie sono mobilitate al solo fine di superare il trauma.
- a livello cerebrale: si producono dei cerchi concentrici (focolai) in una certa area del cervello che presiede al funzionamento di un organo ben preciso. Alla TAC cerebrale senza liquido di contrasto i focolai di Hamer sono chiaramente visibili.
- a livello fisico: il cervello può dare solo quattro ordini: creare una massa (tumore, ciste, ecc) scavare un buco (lisi), bloccare, sbloccare un organo.

Fase Calda:
Questa fase ha inizio solamente al momento della soluzione del conflitto.
- a livello psichico: iniziamo a tirare il fiato. Lo stress si dilegua, il conflitto è stato risolto. Torna l'appetito, le estremità del corpo riprendono ad essere calde.
- a livello cerebrale: nell'area del cervello dove si è verificato il "cortocircuito" comincia  a formarsi l'edema di riparazione. Una volta terminata la riparazione una crisi epilettoide (tremori, sudori freddi, stress, evacuazioni urinarie) verificherà se l'evento conflittuale è stato completamente superato; in caso affermativo l'edema sarà evacuato tramite la diuresi, in caso negativo si manifesterà con fasi alterne di ricadute e risoluzioni che avranno come conseguenza il formarsi di una cisti cerebrale al posto dell'edema.
- livello fisico: già prima della crisi epilettoide la malattia smette di progredire ed il cervello si ripara. Nella fase di vagotonia (fase calda) il paziente entra in uno stato di infiammazione; tutte le energie sono ora tese alla risoluzione cerebrale e fisica: può avere stati febbrili, dolori diffusi o localizzati e molta stanchezza. Tutti gli stati infiammatori sono delle riparazioni, ivi comprese le malattie infettive. E' da tener presente che la fase di riparazione può essere anche più pericolosa della fase di malattia.

 

LA TERZA LEGGE BIOLOGICA: il sistema ontogenetico delle malattie equivalenti

E' l'organizzazione del Sistema ontogenetico (il comportamento dei tessuti) nelle diverse fasi della curva bifasica di un SBS. La terza legge comporta un vero e proprio capovolgimento diagnostico, nel senso che sapendo da quale area cerebrale è innervato un tessuto e come si comportano i tessuti nelle diverse fasi, dato un sintomo si ha modo di conoscere: il tessuto e perciò il suo comportamento, in che fase siamo , cosa possiamo aspettarci e come quindi intervenire, quano serve, nel modo più opportuno.

Per essere più specifici: i tessuti del Paleoencefalo, il cervello antico (innervati dal Tronco cerebrale e dal Cervelletto).

Nella fase di Conflitto Attivo (quando cioè siamo dentro il problema) fanno un aumento della funzione e proliferazione cellulare. Es: se vivo una DHS per cui vorrei inglobare o sputare un “boccone” ho istantaneamente un aumento di funzione (e produco più saliva proprio a tale scopo) e se non basta aumenterò anche il volume della  g hiandola salivare in modo da avere ancora più saliva.

Nella fase di Riparazione (quando ho risolto il mio problema e cioè ho inglobato o sputato il boccone) ho caduta funzionale (non produco più saliva) e le cellule che sono cresciute in più, non essendio più utili, vengono caseificate, ad opera dei funghi o micobatteri. Se non ci sono funghi e micobatteri, la zona rimarrà incistata. Alla fine del processo, arriverò a normalizzazione ma il tessuto non sara mai più come l'originario ed avrò dei resti cicatriziali. 
Inoltre durante il processo di caseificazione, anche un po' delle cellule originarie verranno “mangiate via”. Ragione per cui se faccio molte recidive, ridurro sia la funzione che il volume della mia ghiandola

Per i tessuti del Neoencefalo (innervati dal Midollo cerebrale e dalla Corteccia)

Nella fase di Conflitto Attivo (quando cioè siamo dentro il problema) fanno una riduzione della funzione e riduzione cellulare, necrosi, ulcere. Es: se vivo una DHS per cui mi sento separato dal contatto con qualcuno, riduco la sensibilità e anche la crescita cellulare per cui avrò la pelle secca.

Nella fase di Riparazione (quando ho risolto il mio problema e cioè ho ritrovato il contatto) ho caduta funzionale e ricrescita cellulare. In presenza di batteri o virus, la ricrescita e cicatrizzazione sarà più evidente. Alla fine del processo arriverò a normalizzazione ma anche in questo caso il tessuto non sara mai più come l'originario ed avrò dei resti cicatriziali.

LA QUARTA LEGGE BIOLOGICA: i microbi sono al servizio del cervello
I microbi sono condizionati ontogeneticamente. Vale a dire che non si muovono in modo autonomo nel nostro corpo ma su ordine del cervello ed ogni categoria dei microbi è correlata ad un tessuto particolare.

Tutti però diventano “attivi” solo a partire dalla fase di riparazione di qualsiasi tessuto:

Funghi e micobatteri: vengono diretti dal paleoencefalo, cioè dall'endoderma del tronco cerebrale e dal mesoderma antico del cervelletto. Iniziano a proliferare già a partire dalla fase di conflitto attivo (insieme e proporzionalmente alla proliferazione del tessuto) ma si attivano solo a partire dalla conflittolisi. Ed è una cosa molto sensata che ha fatto la natura poiché così saranno numericamente pronti per demolire le cellule che non servono più durante la fase di riparazione.

Batteri: vengono diretti dal Midollo cerebrale (neoencefalo). Proliferano e si attivano solo a partire dalla fase di riparazione (Pcl) per sostenere la riparazione delle necrosi prodotte in fase di conflitto attivo (che avverrebbero comunque).

Virus: vengono diretti dalla Corteccia cerebrale (neoencefalo). Proliferano e si attivano solo a partire dalla fase di riparazione (Pcl) per sostenere la riparazione delle necrosi e  ulcere prodotte in fase di conflitto attivo (che avverrebbero comunque).

 

LA QUINTA LEGGE BIOLOGICA

Ogni programma speciale e biologico è sensato. Tutti i comportamenti e le malattie dell’uomo sono determinati da programmi di sopravvivenza inscritti nel cervello da centinaia di milioni di anni, la malattia è una soluzione biologica del cervello, l’ultima possibilità di sopravvivenza. Le cellule e i batteri che abitano in noi, i vari organi, tutto funziona all’unisono, con lo stesso ritmo del cervello principale.

La malattia ha sempre un senso, è utile, necessaria, vitale per l’individuo e per l’evoluzione della specie. Ciò che abbiamo sempre definito come “malattiaè in realta una parte del  programma speciale  biologico e sensato della natura (SBS), che essendo un programma, ha la sua ragione e scopo di esistere.

Non c'è nulla che la natura faccia a caso, ed è evoluta per tutte le forme viventi in modo che potessero essere adattabili e capaci di trovare soluzioni nelle situazioni inaspettate. E' in questo modo che siamo in grado di adattandoci, essendo flessibili nelle risposte.

Il problema è che noi esseri umani, siamo in grado di trasformare un momento di sana attivazione (programmata apposta per noi dalla natura), in anni di sofferenza e recidive, producendo una massa conflittuale tale da renderla poi ingestibile.

La natura non ci chiede di non fare conflitti, anzi ci ha predisposti per superarli, ma non ha previsto  le recidive oltremisura e la nostra disponibilità a morire piuttosto che rinunciare alle proprie ragioni.

Le scoperte del dr. Hamer quindi, non solo ci permettono di sapere cosa stia succedendo nel nostro intero sistema (psiche, cervello e organo) e a sapere come comportarci di conseguenza, ma ci spingono anche verso noi stessi: a conoscerci, a riconoscere ciò che di vero è per noi e a scegliere cosa fare della nostra vita, essendo fedeli a ciò che di più profondo e ingiudicabile e vero per noi.

 

Elenco delle patologie e dei relativi conflitti secondo Hamer

 

Cancro al seno sinistro: emozione detta del «conflitto di nido». Hamer definisce tale conflitto come «conflitto madre-figlio piccolo» reale o virtual; per esempio, succede qualcosa al figlio e la madre se ne attribuisce la colpa; o succede qualcosa al marito e la moglie se ne attribuisce la colpa; oppure ancora conflitto coniugale caratterizzato da collera, verso marito ritenuto irresponsabile.

Cancro seno destro: conflitto madre-figlio grande; per esempio, la madre soffre, perché il figlio o la figlia si allontana o si sposa, o non le dà retta come lei vorrebbe o le crea preoccupazioni, ma può anche essere il caso di uno stress fisico, legato al rimanere in casa dei figli grandi, che devono essere accuditi. 

Cancro dei bronchi: conflitto di territorio indiretto, cioè quando la sfera personale e dello spazio vitale è insidiata da sensi di colpa, da minacce o semplicemente da paure, da insicurezze irrisolte dell’infanzia o dell’adolescenza, riattivate da specifici eventi. Per esempio «mi togli l’aria», «lasciami respirare», «non ho più il mio spazio» ecc.

Cancro dei polmoni (alveoli polmonari): rappresenta la paura arcaica di morire, di non poter più respirare. Conflitti familiari solitamente, ma anche di lavoro, dove l’individuo è stato lungamente e pesantemente soppresso.

Cuore e coronarie: dalla letteratura medica è noto che i tumori del cuore sono un’eventualità rarissima; ma Hamer considera i disturbi ischemici del cuore alla stregua di tumori. Il conflitto riguarda la difesa e la conquista del territorio, per esempio sul lavoro ma anche nel campo degli affetti.

Cancro delle ossa: conflitto di autosvalutazione, in quanto lo scheletro è la parte che maggiormente nel corpo rappresenta l’Io.

Cancro della pelle, melanoma: il conflitto può nascere da una profonda delusione relativa al proprio aspetto o al proprio modo di apparire agli altri. 

Sclerosi a placche: il conflitto alla base della sclerosi è un conflitto di dipendenza da una figura genitoriale, che imprigiona la personalità individuale dentro un involucro isolante (una guaina psichica), che impedisce all’individuo il contatto diretto con l’ambiente circostante.

Cancro dello stomaco: conflitto derivato da un episodio o più episodi indigesti, il «boccone» che rimane nello stomaco, spesso con familiari, costretti a vivere sotto lo stesso tetto o in vicinanza.

Cancro del fegato e cistifellea: conflitto che deriva da una forte arrabbiatura, spesso con parenti, per questioni economiche, associato a sentimenti negativi, come la gelosia e l’invidia. Paura di morire di fame per mancanza di mezzi, paura di mancare all’essenziale.

Cancro dell’intestino: conflitto che deriva da una situazione eccessivamente complessa e pesante, difficile da mandare avanti, sulla quale insorge un evento traumatizzante, che toglie ogni gusto della vita; personalità insicura, eccessivamente timorosa di sbagliare e che ha soffocato la propria vita sentimentale.

Cancro del retto: conflitto che nasce dall’avere subito un tradimento, spesso da una persona della quale si aveva fiducia.

Cancro alla prostata: conflitto da sessualità impropria, non nella norma, relativo alla vita di coppia, a un partner che si comporta male, in modo spiacevole.

Cancro al corpo dell’utero: conflitto legato ad aborti temuti, subiti o provocati a sé stessa; episodi prenatali di tentativo di aborto subito, che agiscono come fattori scatenanti profondi del conflitto legato all’aborto.

Malattie autoimmuni: conflitto di auto-disistima in seguito a una sconfitta vera o supposta.

Malattie allergiche: non esiste allergia senza un conflitto a monte. Ipersensibilità a situazioni difficili reali o virtuali; anche qui il territorio più colpito chiarisce le emozioni e le motivazioni implicate.

Morbo di Crohn: depressione per chiusura dei rapporti interpersonali e impossibilità di comunicare, perché una persona emotivamente importante ha negato la sua comunicazione.

Malattie infettive acute, come l’influenza: il virus dell’influenza (come tutti i virus) nella fase di riparazione aiuta a risolvere piccoli conflitti di territorio, prevenendo così il cancro ai bronchi. 

Malattie del sangue: il sangue, come l’osso, è connesso con l’Io: in effetti il sangue si produce all’interno del midollo osseo; il conflitto in questo caso è legato a una crisi di identificazione con modelli di comportamento o di pensiero proposti dall’ambiente in cui si vive e a perdita del senso di gioia e libertà della vita.

Anoressia: conflitto che deriva dal venire rifiutati, sentirsi abbandonati e in pericolo.

Leucemia: fase di riparazione di profondi conflitti di autosvalutazione. A grosse lisi ossee seguiranno grosse ricalcificazioni che richiederanno una maggiore quantità di cellule sanguigne (una leucemia).

Morbo di Parkinson: è un conflitto relativo al controllo e alla perdita di controllo che colpisce la motricità ed è vissuto con un’alternanza di fasi attive e di fasi di risoluzione.

 

Le informazioni sopra descritte hanno solo fine illustrativo e non danno consigli medici.