Cos'è la malattia?

malattia

La “MALATTIA" non è disgiunta da una connessione biologica tra mente, emozione e corpo.
 

Perché ci si ammala?”, “Cos’è la malattia?”, sono le domande che l’essere umano si pone dalla notte dei tempi alle quali mai nessuno sinora ha saputo rispondere in maniera esaustiva.

Sappiamo ormai per certo che esistono profonde relazioni tra il piano della Psiche (Rei) e quello del Soma (Ki), ovvero tra il mondo affettivo, emozionale, relazionale, mentale e spirituale dell’individuo e la parte fisica, organica, biologica, materiale.

La malattia è un campanello di allarme che ci “avvisa” che dobbiamo cambiare qualcosa nel nostro stile di vita. Per qualcosa si intende anche il nostro pensiero, il nostro modo di vedere la realtà. Infatti molte delle malattie sono di origine psicosomatica, derivano dalla stretta relazione mente-corpo e dal modo in cui utilizziamo i nostri pensieri

Questo significa che quando una persona vive uno "shock emotivo" inaspettato, il suo sentito attiva un'area precisa del cervello e, conseguentemente, il corpo reagisce. Perciò l'aiuto alla persona in difficoltà deve necessariamente prendere in considerazione anche il suo vissuto, il suo modo di sentire le cose e di affrontarle. Ne consegue un cambiamento radicale nella relazione tra medico e paziente e degli strumenti necessari per portare aiuto. La persona nella sua totalità e con tutta la sua storia, diventa il focus su cui concentrare l'attenzione.

Già Georg Groddeck (1866-1934) è stato un medico e psicoanalista tedesco, è considerato il fondatore della medicina psicosomatica, teorizzava che l'attribuire l'origine della malattia ad agenti patogeni esterni non fa che spostare il problema. Occorre chiedersi, perchè l'organismo, che dispone di messi di difesa sufficienti a preservarlo dagli attacchi chimici, meccanici, batterici, non  ne fa uso apredno cosi' le porte all'agente patogeno. La malattia è sempre una azione rispetto all'abiente circostante. Pone il malato in condizioni di "poter fare" e di "poter non fare" molte cose. In questo processo finalizzato Groddeck si pone sempre la domanda "A che scopo?" e trova il quesito particolarmente utile per la comprensione di quanto stà accadendo. Dice Groddeck: " Ho sempre chiesto all'Es dei miei malati a che scopo si atava ammalando e ne ho sempre atoenuto risposte precise. Il fondamentale intento "protettivo" della malattia, secondo Groddeck vale per qualunque processo patologico, inclusi quelli infettivi.

Ora, grazie alle 5 Leggi Biologiche scoperte dal dr. Hamer e da lui denominate “Nuova Medicina Germanica”, non solo siamo in grado di sapere il perché (eziologia) e il come (patogenesi) di una “malattia”, ma possiamo anche rispondere a una terza domanda: “Perché proprio a me?”. Inoltre, la cosa affascinante di questo nuovo modo di comprendere la “malattia” è proprio che ogni singola legge è verificabile da chiunque e per qualsiasi sintomo.

È un approccio molto diverso da quello a cui siamo stati abituati, quando credevamo semplicemente di poter delegare ad altri il “guarire il nostro corpo” illudendoci di essere delle semplici macchine, un agglomerato di organi, dove quando si rompe un pezzo, bisogna andare dal meccanico e sostituirlo con uno nuovo. Nella pratica sappiamo tutti quanto poco successo abbia questa modalità di delega ad altri e come, il più delle volte, non basta per ottenere il ritorno a uno stato di salute.
Questo nuovo modo di comprendere i meccanismi della “malattia” ci richiede quindi un piccolo sforzo in più!

Le 5 Leggi Biologiche scoperte dal dr. Hamer già dal 1981 non sono un'invenzioneevidenziano semplicemente la logica con la quale si muove la natura dell'organismo

Tale conoscenza permette al medico di avere la consapevolezza precisa di cosa stia accadendo al paziente e di offrire soluzioni efficaci anche in situazioni considerate tipicamente disperate. Per questa ragione, medici che da anni verificano la veridicità scientifica di tali leggi biologiche, affermano di aver ritrovato finalmente il piacere di lavorare sapendo esattamente cosa stanno facendo.
 

Le informazioni sopra descritte hanno solo fine illustrativo e non danno consigli medici.